Fiori di Bach
I fiori di Bach sono rimedi pensati per i momenti in cui le emozioni diventano difficili da gestire e decifrare. Si tratta di passaggi delicati, e i fiori di Bach offrono un linguaggio semplice e simbolico, che aiuta ad osservare ciò che accade dentro con maggiore dolcezza e con un senso di ritrovata presenza rispetto alle proprie emozioni.
Devono il proprio nome a Edward Bach, medico inglese nato nella campagna del Galles nel 1886. Fin da bambino mostrò una sensibilità profonda verso la natura e gli esseri viventi. Una qualità che non lo abbandonò mai e che, nel tempo, divenne principio ispiratore del suo lavoro. I fiori di Bach nascono proprio da questa visione: l’idea che il benessere emotivo sia una parte essenziale della salute e che la natura possa fornire gli strumenti per ritrovare equilibrio interiore.
” Fiore dopo fiore inizia
la primavera”
Algernon Swinburne
Quali sono i benefici?
La floriterapia viene spesso citata quando si parla di armonia emotiva, ma non sempre è chiaro in quali ambiti trovino applicazione i fiori di Bach e che tipo di beneficio possano offrire. Tali rimedi nascono con l’obiettivo di accompagnare stati interiori complessi che influenzano in modo profondo la qualità della vita quotidiana.
I benefici dei fiori di Bach si riscontrano infatti con emozioni come stress, agitazione, stati ansiosi, senso di colpa, timidezza o difficoltà nel sentirsi all’altezza delle situazioni. Ogni rimedio è associato a un particolare modo di vivere l’esperienza emotiva e viene scelto in relazione a ciò senti, mai a ciò che “dovresti” sentire.
Il presupposto è che il malessere e il disagio emotivo siano stati interiori capaci di modificare il tuo equilibrio complessivo e le modalità con cui attraversi ciò che stai vivendo.
Lo scopo dei fiori di Bach non è sopprimere le sensazioni negative o faticose, ma trasformarle: quando le emozioni si armonizzano, anche il corpo ne beneficia.
Elenco dei fiori di Bach
L’elenco dei fiori di Bach comprende 38 rimedi floreali, ciascuno associato a una specifica emozione. Si tratta di una mappa emotiva che descrive diversi modi di vivere le emozioni quando l’equilibrio interiore si modifica.
Per rendere più leggibile l’elenco dei fiori di Bach, il suo scopritore organizzò i rimedi in sette grandi aree emotive, che raggruppano affinità di vissuto e modalità simili di attraversare le emozioni.
Paura
Comprende le diverse forme del timore, dall’apprensione lieve al panico improvviso, sia quando la causa è riconoscibile sia quando resta vaga o indefinita.
I fiori associati a quest’area sono: Rock Rose, Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red Chestnut.
Incertezza
Riguarda i momenti in cui viene meno la fiducia nelle proprie scelte, emergono il dubbio e l’indecisione, oppure si fatica a riconoscere una direzione nella vita.
Appartengono a quest’area: Cerato, Scleranthus, Gentian, Gorse, Hornbeam, Wild Oat.
Scarso interesse per il presente
Raccoglie stati di stanchezza profonda, rassegnazione, apatia o distacco emotivo, quando il presente appare faticoso da abitare.
I fiori corrispondenti sono: Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud.
Solitudine
Descrive modalità diverse di relazione, che vanno dal bisogno intenso di contatto al ritiro emotivo e alla distanza silenziosa.
Ne fanno parte: Water Violet, Impatiens, Heather.
Ipersensibilità alle influenze esterne
Si riferisce a chi percepisce con forza pressioni, aspettative o stati d’animo altrui e fatica a mantenere confini emotivi stabili.
I fiori associati sono: Agrimony, Centaury, Walnut, Holly.
Scoraggiamento e disperazione
Include vissuti di autosvalutazione, senso di fallimento, perdita di fiducia, peso eccessivo della responsabilità o dolore emotivo profondo.
Appartengono a quest’area: Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oak, Crab Apple.
Preoccupazione eccessiva per gli altri
Riguarda la tendenza a caricarsi dei bisogni altrui, a prendersi cura in modo totalizzante o a esercitare controllo, lasciando poco spazio a sé.
I fiori corrispondenti sono: Chicory, Vervain, Vine, Beech, Rock Water.
Accanto ai 38 rimedi singoli dell’elenco dei fiori di Bach esiste il rescue remedy, una miscela di cinque fiori utilizzata nei momenti di stress intenso o shock emotivo improvviso. È consigliata quando intensità dell’esperienza rende difficile fermarsi e ritrovare un minimo di stabilità interiore.
Come assumere i fiori di Bach?
Per comprendere come assumere i fiori di Bach è utile partire dal metodo di preparazione originale descritto dal Edward Bach, che considerava fondamentale il rispetto dei tempi e degli elementi naturali.
Nel metodo tradizionale i fiori venivano raccolti con cura, senza essere toccati direttamente, e adagiati in un vassoio di vetro contenente acqua di sorgente proveniente da un luogo vicino a quello della raccolta. I fiori restavano immersi nell’acqua ed esposti alla luce del sole per alcune ore, nello stesso ambiente naturale in cui crescevano. Questo procedimento, noto come metodo solare, veniva utilizzato per i fiori più delicati.
Per le piante considerate più robuste o nei periodi dell’anno in cui il clima non consentiva una corretta esposizione solare, Bach ricorreva al metodo della bollitura. I fiori venivano fatti bollire nell’acqua di sorgente per un tempo preciso, così da permettere il rilascio del principio del fiore nell’acqua.
Al termine della macerazione solare o della bollitura, l’acqua veniva separata dai fiori e addizionata con una pari quantità di brandy, scelto da Bach perché considerato più puro e naturale rispetto all’alcol denaturato. L’infuso così ottenuto prendeva il nome di Tintura Madre.
Secondo le indicazioni originali, le diluizioni pronte all’uso si preparano riempiendo una boccetta da 30 ml con acqua e una piccola quantità di brandy, alla quale si aggiungono due o tre gocce della Tintura Madre per ciascun fiore selezionato. Oggi, nella pratica corrente, si trovano in commercio principalmente rimedi già diluiti.
La modalità di assunzione più comune prevede 4 gocce, 4 volte al giorno, direttamente sotto la lingua. Non esistono orari rigidi: due momenti spesso preferiti sono la mattina a digiuno e la sera prima di coricarsi. È generalmente consigliata l’assunzione lontano dai pasti.
Ci sono controindicazioni?
I fiori di Bach sono generalmente considerati ben tollerati e non presentano controindicazioni note. Non sono invasivi né tossici e possono essere utilizzati da persone di età diverse, compresi bambini e anziani. In alcuni casi, soprattutto in persone particolarmente sensibili, può verificarsi un temporaneo aumento della percezione emotiva nelle fasi iniziali dell’assunzione. Questo fenomeno viene spesso descritto come una parentesi di maggiore consapevolezza di ciò che si sta vivendo interiormente. Qualora questa sensazione risultasse fastidiosa o prolungata, è sufficiente ridurre il numero delle assunzioni e riprenderle gradualmente quando l’equilibrio si ristabilisce.
I fiori di Bach sono un approccio complementare e non sostituiscono percorsi medici o psicologici. Tuttavia, se tuoi vissuti interiori sono faticosi o particolarmente complessi da navigare, una consulenza sui fiori di Bach può aiutare a individuare i rimedi più adatti al momento che stai attraversando. La floriterapia agisce sul piano dell’esperienza emotiva e del vissuto interiore, e la risposta ai rimedi può variare da persona a persona.
La mia priorità è sempre rispettare i tuoi tempi, la tua sensibilità e la tua storia.